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formazione

e professione

Università e dintorni

Ho una laurea in filosofia. Pare si senta.

Mentre frequentavo l'Università, mi sono formato nella conduzione di gruppo.

Del resto avevo iniziato a condurre gruppi negli anni giovanili dell'impegno politico.

In quegli stessi anni ho avuto le mie prime esperienze pedagogiche e ho iniziato a parlare in pubblico.

Passioni marziali

Qualche anno prima, verso la fine dell'adolescenza, avevo iniziato ad andare in montagna e a praticare l'arte marziale.
Due amori che coltivo ancora.
Però, a differenza della montagna con la quale ho incontri occasionali, l'arte marziale mi accompagna nella quotidianità.
Mi ha formato e mi forma tuttora, portando il mio corpo in ogni cosa che faccio.
Professione compresa.

Lo Studio Dedalo

Ho iniziato a praticare un mestiere, inventandomi il mestiere che stavo praticando.
L'abbiamo fatto in due, Rosa Ronzio e io, intraprendendo insieme l'avvventura dello Studio Dedalo. Un'avventura durata un quarto di secolo.
Nel corso degli anni abbiamo  dato corpo alla Consulenza Pedagogica, dandole il nome con il quale, più tardi, l'Università avrebbe creato percorsi di specializzazione.
Abbiamo attraversato in lungo e in largo i territori della formazione, creato e sperimentato modelli di intervento, formato allievi, coinvolto collaboratori.
Alla fine lo Studio Dedalo, come tutte le avventure straordinarie, ha  concluso il suo periplo consegnando a molte persone la responsabilità di un lascito che ognuno ha il compito di trasformare nella propria eredità.
Me compreso.
Vacanze di lavoro

Mi sono occupato di vacanze per ragazzi a cavallo tra l'università e i primi anni della professione.

Prima da educatore. Poi le ho progettate e dirette, teorizzate e valutate, selezionato e formato gli operatori.

Sedici anni in tutto.

In sostanza buona parte di ciò che so del mio mestiere, nasce da quella esperienza.

Gli inizi

Bussavo alle porte dei potenziali clienti, armato di biglietto da visita e valigetta ventiquattore, quando l'inchiostro del mio diploma di laurea non si era ancora asciugato.
 
E' servita ovviamente una bella dose di faccia tosta, persino una certa supponenza, ma è così che ho imparato a mettere a frutto l'esperienza maturata sino a quel momento per aiutare gli altri a imparare dalla propria.
 

L'insegnamento

Nel frattempo ho insegnato.

Dapprima nelle Scuole regionali per operatori sociali, per approdare poi alla Facoltà di Scienze della formazione di Milano Bicocca e, attualmente, a Medicina e chirurgia.

Materie pedagogiche, ovviamente.

In pratica ho iniziato a insegnare agli educatori in erba sin dagli albori della mia professione, anche se l'insegnamento universitario non è la mia professione.

Però, o forse proprio per questo, incontrare chi ha appena scelto di fare dell'educazione il proprio mestiere e sta cercando di capirne contorni e senso, resta per me un appuntamento irrinunciabile.

Per lo meno  sino a quando le circostanze me lo permetteranno.

La ricerca

Sempre fresco di  laurea, ho iniziato a collaborare con il  dipartimento di Pedagogia della Statale di Milano, molti anni più tardi  trasferitosi armi e bagagli  a costituire la struttura portante della nuova Facoltà di Scienze della formazione della Bicocca.

Riccardo Massa, direttore del Dipartimento prima e primo Preside della Facoltà poi, è  stato mio  maestro e mentore.

Con lui mi sono laureato, con lui ho mosso i primi passi nei territori della ricerca, con lui ho preso parte alla nascita della Clinica della formazione.

Alla sua scomparsa improvvisa, giusto il tempo di avviare la nuova esperienza della Bicocca, assieme ad altri suoi allievi e collaboratori, ho partecipato alla fondazione del Centro Studi Riccardo Massa, a lui e alla sua eredità culturale e scientifica dedicato.

La scrittura

E ho sempre scritto. In molti casi pubblicato.
Non ho prodotto best-seller, almeno per il momento, ma ci sono miei libri in circolazione da anni, magari non facili da trovare, ma ancora nei cataloghi.
Scrivo di educazione, ovviamente, dalla forma saggistica a quella più personale.
E ne scrivo un po' ovunque, in ogni caso, blog e socialnetwork compresi.
Scrivere è uno dei modi per pensare che frequento più volentieri.
Leggermi significa in sostanza voler pensare assieme a me.

La paternità

A un certo punto di questi percorsi sono anche diventato padre. Di una figlia disabile.

Una tempesta della vita che ha segnato tutto ciò che ero e facevo: lavoro, insegnamento, arte marziale, ricerca, scrittura. Trasformandolo radicalmente verso direzioni insospettate e insospettabili.

Con maggiore fatica e difficoltà forse, ma infinitamente più ricche di pensiero ed emozioni.